Global Expo Free From Florence: circa 200 persone alla due giorni di Firenze

Si è conclusa la prima edizione del Global Expo Free From Florence, ospitato presso l’istituto alberghiero Buontalenti a Firenze, via San Bartolo a Cintoia, con il supporto della Città Metropolitana di Firenze rappresentata dal Consigliere Comunale Nicola Armentano.

L’evento ha visto l’affluenza di circa 200 persone tra ospiti ai convegni, medici, associazioni, produttori di food free from, clienti finali e rappresentanti del mondo Ho.Re.Ca. Accanto a loro, alcune rappresentanze studentesche dell’istituto alberghiero.

Obiettivo dell’evento era quello di accendere i riflettori sull’importanza della formazione delle nuove leve in ambito free from, che diventa un’esigenza dettata anche da scelte personali e non solo da diagnosi mediche.

Questo dovrebbe spingere il mondo della produzione ma anche quello dell’Ho.re.ca. a prevedere delle soluzioni che sappiano rispondere a una domanda attenta e sempre più consapevole.

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La presidente di Aili Maria Sole Facioni con lo chef Marco Scaglione

«Oggi non è più pensabile non avere nella propria offerta delle alternative free from», spiega lo chef Marco Scaglione, uno dei soci organizzatori dell’evento fiorentino. «Ma queste alternative non devono essere percepite dal cliente come una soluzione che tampona un’esigenza, una soluzione di cui accontentarsi. Diventa fondamentale prestare attenzione alla composizione della ricetta e al gusto del prodotto. In questo modo il servizio al cliente diventa completo e di livello, attento davvero alle sue esigenze e sicuro da contaminazioni».

Il format del progetto

Il Global Expo Free From Florence nasce per mano di Marco Scaglione, Ilaria Morello, Pierluigi Madeo e Raffaele Madeo. Si tratta di quattro imprenditori vicini in vario modo a chi ha esigenze specifiche nell’alimentazione.

«La tavola è un luogo di incontro, di risate e di condivisione», sostiene Ilaria Morello. «Quando tutti possono partecipare serenamente allo stesso momento, il pasto diventa un’esperienza che unisce. La stragrande maggioranza dei gruppi alimentari presenti in natura è già naturalmente priva di glutine, quindi basta un po’ di attenzione e di rispetto per trasformare un semplice pranzo o una cena in un gesto di autentica inclusione. Da questi ragionamenti nasce l’idea di creare un evento che potesse riunire aziende e professionisti dei più disparati campi con lo scopo di informare e formare sull’inclusività».

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Uno dei momenti di show cooking

In linea con questa visione, la due giorni di Firenze ha previsto workshop e seminari condotti da esperti del settore alimentare, medico e scientifico. Accanto a questi incontri di approfondimento, ci sono stati laboratori e show cooking aperti al pubblico. Un’area espositiva con svariati produttori attivi in ambito free from, oltre a uno sportello gratuito con dietiste nutrizioniste e medici di USL Toscana Centro che hanno ulteriormente arricchito l’offerta della prima edizione dell’evento.

«Oggi il mercato del free from è in continua evoluzione e richiede competenze sempre più specifiche», aggiunge Pierluigi Madeo. «Per questo motivo abbiamo voluto creare un evento che sapesse promuovere la conoscenza, il dialogo e la formazione. In due giornate abbiamo visto susseguirsi ospiti, eventi, tavole rotonde, concorsi, degustazioni, show e iniziative volte a promuovere la conoscenza delle esigenze alimentari più svariate».

 

Le tavole rotonde

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La senatrice Elena Murelli insieme allo chef Marco Scaglione al convegno dedicato agli ultimi 20 anni di celiachia

Tra gli appuntamenti maggiormente partecipati spiccano le numerose tavole rotonde e i convegni medico-scientifici. In particolare durante la prima giornata di manifestazione si è svolto un incontro dedicato all’evoluzione della celiachia e dell’alimentazione senza glutine negli ultimi 20 anni con la partecipazione dei presidenti regionali di AIC Toscana, Umbria ed Emilia Romagna che si sono confrontati con tre giovani celiaci.

 

Grande interesse ha riscosso anche il convegno medico “Celiachia oggi e domani: nuove frontiere tra ricerca, clinica e vita quotidiana” condotto dal dottor Nico Donati e con la partecipazione del professor Mirko Tarocchi del centro di riferimento regionale per la celiachia nell’adulto, oltre che della dietista Valentina Ricci, la pediatra dell’ospedale Meyer dott.ssa Sara Naldini e il presidente di AIC Toscana Giuseppe Giura. Il confronto ha abbracciato vari temi come nuovi strumenti diagnostici, forme cliniche complesse, innovazioni nella dieta e nuove prospettive terapeutiche.

Durante la seconda giornata di evento, invece, si è tenuto un talk tra la dirigente dell’istituto alberghiero ospitante Maria Francesca Cellai e la dietista nutrizionista Elisa Spaghetti sui programmi di AIC Toscana in ambito scolastico.

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Gli ospiti e le moderatrici del convegno dedicato al free from nell’hospitality

E per finire, nel pomeriggio, ha avuto luogo una tavola rotonda sul tema “Il free from in ristorazione e hospitality” che ha messo a confronto le esperienze di Alessandra Buti (host del B&B Pietradacqua di Buti), Raffaele Madeo (imprenditore e titolare della catena Pizzaman), Federico Gobita (CEO di Pasta di Venezia) e Riccardo Gasperini (titolare di tre punti vendita in Toscana specializzati nel free from).

 

Hanno moderato l’evento Monica Viganò e Valentina Tedesco, responsabili dei progetti Gluten Free Insights e Slurp, che durante entrambe le giornate hanno realizzato per conto degli organizzatori video-interviste a ospiti di vario calibro a breve disponibili sui principali canali digitali.

Ospiti d’onore

 

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Una delle organizzatrici dell’evento Ilaria Morelli (a sinistra) con la senatrice Elena Murelli

Tra le personalità di maggior spicco che hanno potuto raccontare la propria visione del mondo free from di oggi ai microfoni di Gluten Free Insights e Slurp spicca sicuramente la senatrice Elena Murelli, che nel suo intervento ha raccontato cosa la politica stia cercando di fare per agevolare la vita sociale dei celiaci.

Interessanti anche gli spunti provenienti dalla presidente di Aili Maria Sole Facioni, dall’allergologa e dermatologa Donatella Macchia, dal CEO di Sarchio Enrico Ferrari, dal responsabile di Mr Sciocco Stefano Carluccio, dall’imprenditrice e attivista Valentina Leporati e dal giornalista enogastronomico Alfonso Dal Forno. Sono infine intervenuti la cuoca e formatrice Rossanina Del Santo, la divulgatrice Anna Morini e gli chef Paolo Baratella e Jose de la Cruz.

«Questa prima edizione si chiude con un bilancio positivo», conclude Raffaele Madeo. «Abbiamo visto come fare rete tra professionisti attivi su vari anelli della filiera consenta di trasferire a valle informazioni importanti sulla gestione del free from. Investire nell’informazione e nella formazione è un’urgenza a cui non possiamo più sottrarci. Usciamo da questa esperienza con la consapevolezza che, con qualche accortezze, sarà possibile creare una seconda edizione ancor più ricca e proficua».

Per maggiori informazioni sull’evento clicca qui 

 

 

 

 

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