Entro l’estate, la Regione Piemonte amplierà il programma di screening pediatrico introducendo test specifici per la diagnosi precoce di celiachia e diabete di tipo 1. A differenza dello screening neonatale, questi esami saranno rivolti ai bambini di 6 anni attraverso un prelievo venoso dal braccio.
Il piano regionale coinvolge i principali centri ospedalieri, con il Regina Margherita di Torino nel ruolo di capofila. Fondamentale sarà il supporto dei pediatri di libera scelta, che avranno il compito di sensibilizzare le famiglie e guidarle nel percorso di prevenzione.
Lo screening sarà su base volontaria. Per il diabete, individuare i marcatori precocemente consente un monitoraggio costante prima della comparsa della malattia. Mentre per la celiachia, una diagnosi rapida permette di iniziare subito la dieta senza glutine, garantendo al bambino uno sviluppo sano e privo di anemia o carenze nutrizionali.
Italia primo paese al mondo
Si ricorda che questo screening pediatrico è stato introdotto con la legge del 15 settembre 2023 n. 130 “Disposizioni concernenti la definizione di un programma diagnostico per l’individuazione del diabete di tipo 1 e della celiachia nella popolazione pediatrica”.
Con l’approvazione di questa normativa, l’Italia è divenuta il primo Paese al mondo ad aver istituito un programma di screening per queste due malattie che mira a identificare, nella popolazione pediatrica sana, le persone a rischio di sviluppare una o entrambe le patologie per poter offrire loro un trattamento precoce.
Le ricerche scientifiche condotte in tutto il mondo dimostrano che diagnosi e interventi tempestivi riducono fortemente sia i rischi acuti che le conseguenze a lungo termine di queste malattie nelle persone che ne sono affette.
Primi risultati del progetto pilota
I primi risultati del progetto pilota D1CeScreen, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dal Ministero della Salute, confermano l’efficacia dello screening precoce nei bambini. Condotto in quattro regioni italiane (Campania, Lombardia, Marche, Sardegna), il programma ha coinvolto 5.363 bambini di 2, 6 e 10 anni, in collaborazione con 429 pediatri di libera scelta.
È stato in particolare possibile individuare:
- una positività allo screening per diabete tipo 1 dello 0,97%
- una positività per celiachia del 2,8%.
“Il progetto ha dimostrato non solo la validità scientifica dello screening, ma anche l’alta adesione delle famiglie e dei pediatri, oltre a una buona fattibilità logistica, con risultati comparabili a quelli di studi europei”, si legge in una nota dell’ISS. Secondo i ricercatori dell’ISS, i dati indicano una prevalenza attesa per il diabete e un possibile aumento dei casi di celiachia, da confermare su campioni più ampi. Alla luce di questi risultati, è stato annunciato l’avvio dello screening a livello nazionale entro l’anno in corso.




