MartinoRossi e Galbusera verso una coltura più sostenibile del mais bianco

MartinoRossi SpA, specializzato nella fornitura di farine e ingredienti funzionali senza glutine, ha presentato i risultati ottenuti dalla sperimentazione della coltura del mais bianco condotta insieme a Galbusera SpA. Il mais bianco è uno degli ingredienti dei biscotti senza glutine di Galbusera.

Motivi e scopi del progetto sperimentale

Nello specifico, lo scorso maggio MartinoRossi ha avviato insieme a Galbusera un progetto finalizzato a misurare la produttività del mais bianco, coltivato con apporti minimi di concimi azotati e di acqua. L’obiettivo era quello di ridurre gli input produttivi e l’impatto ambientale rispetto a un sistema convenzionale di riferimento.

La sperimentazione è avvenuta su un terreno di proprietà di Agrifuture, azienda agricola sperimentale di MartinoRossi, a ridosso dello stabilimento di Malagnino, in provincia di Cremona. Si tratta di una superficie di 30 ettari dedicati alla ricerca e al test in campo di tecniche agronomiche e soluzioni innovative finalizzate a una agricoltura sostenibile di alta qualità.

I risultati della coltivazione sperimentale, messi a confronto con una coltivazione tradizionale di mais in monocoltura a pieno campo, hanno registrato una forte diminuzione degli input produttivi. Il calo di azoto fornito per ettaro è stato del 31% mentre l’utilizzo di acqua per irrigazione è sceso del 60,38%, rispetto all’agricoltura convenzionale.

Verso un modello agricolo sostenibile

Il raggiungimento di questi risultati è stato possibile grazie all’integrazione di diverse tecniche che dimostrano come la transizione verso un modello agricolo sostenibile possa comunque garantire performance agronomiche competitive.

MartinoRossi e Galbusera proseguiranno a collaborare anche nel 2026 con lo scopo di costruire modelli agricoli più resilienti e rispettosi dell’ambiente. L’obiettivo per l’anno in corso è quello di definire un modello applicabile su larga scala. La nuova sperimentazione è partita con la semina di aprile e sarà seguita da monitoraggi e trattamenti durante l’intera stagione colturale.

«I risultati della sperimentazione 2025 sul mais bianco sono motivo di grande orgoglio», ha dichiarato Gilberto Garuti, direttore sviluppo nuove tecnologie di MartinoRossi. «Proseguire il percorso con Galbusera significa credere nel valore strategico della cooperazione. Solo attraverso una rete solida tra partner possiamo trasformare la ricerca in soluzioni concrete, costruendo un modello agricolo dove la performance produttiva e la tutela dell’ambiente corrono di pari passo».

Luca Fossati, HSE & sustainability manager del Gruppo Galbusera, ha aggiunto: «Questo progetto conferma quanto sia strategico lavorare lungo tutta la filiera. Per Galbusera la ricerca rappresenta una leva fondamentale per migliorare la qualità delle materie prime e ridurre l’impatto ambientale. Con MartinoRossi stiamo dimostrando che innovazione agronomica, qualità e sostenibilità possono procedere nella stessa direzione».

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